
“L’amore vero è così: non ha nessuno scopo e nessuna ragione, e non si sottomette a nessun potere se non alla grazia umana”. Questa frase, o meglio, messaggio di Elsa Morante, capeggia in bella vista su una panchina letteraria, a forma di libro aperto, nel giardinetto di via Vallotti. Anche nel ricordo della prima donna a ricevere il premio Strega con “L’Isola di Arturo”, romanzo di formazione. È una vera e propria opera d’arte, realizzata dall’artista vercellese Lorena Fonsato, fortemente voluta dal Soroptimist Vercelli per il Sessantennale del Club: il progetto è stato avviato sotto la precedente presidenza di Lucia Ruzzante e accolto dall’attuale presidente Patrizia Longo.
La panchina è stata inagurata, alla presenza delle autorità locali, oggi (sabato 8 marzo) in occasione della Giornata internazionale della Donna: oltre a ricordare un’autrice che in quegli anni ha dovuto lottare per emergere, Fonsato ha spiegato che si è voluto proporre una riflessione sull’amore. Alla realizzazione della panchina letteraria (in madrepietra e materiale sostenibile) hanno contribuito anche gli alpini tra cui Maurizio Mattiuzzo e Paolo Mombellardi.
Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco di Vercelli Roberto Scheda che ha parlato della piaga dei femminicidi e ha invitato a trattare questi problemi finché non saranno attenuati prima e risolti dopo, nella nostra quotidianità. E la panchina sarà sempre lì, giorno dopo giorno, a ricordarcelo. Al termine della cerimonia Laura Berardi ha letto un estratto di Carla Barale, sul significato simbolico della panchina: non è solo un luogo di sosta, ma spettatrice di storie senza giudicare nessuno. In conclusione anche un’esibizione di Gianluca Mischiatti, con un “inno all’amore universale”.
Fonte: LA SESIA