
Piscina Comunale di Via Prati, arrivano soldi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.
Oggi i vertici della Fondazione di Via Monte di Pietà hanno confermato che sono disponibili ad erogare al Comune un ingente contributo in conto capitale per la ristrutturazione se l’impianto natatorio restarà pubblico.
E questo, ovviamente, senza ridurre gli stanziamenti già corrisposti ogni anno a favore delle attività comunali.
Si tratta di un contributo aggiuntivo: più soldi.
Adesso non ci sono più scuse.
Foto: Demaria – Randazzo – Pasquino
Nemmeno quella della reperibilità delle risorse finanziarie.
Che già non c’era perché mai come in questo momento le casse comunali sono state floride.
In questo periodo c’è una liquidità attiva media (soldi sul conto) di 8 – 10 milioni di euro.
D’accordo che non si possono spendere tutti come si vogliono, ma certo è una bella condizione.
Poi ci sono circa 3 milioni di euro derivanti dalla vendita della Cascina Travagliosa arrivati ad ottobre scorso ad implementare la liquidità: parte di questi soldi hanno un vincolo di destinazione nella realizzazione di opere sociali.
E quale opera più sociale se non una piscina dedicata in particolare a infanti, disabili, persone in riabilitazione?
VercelliAmica ( Enrico Demaria, Maurizio Randazzo, Stefano Pasquino ) si sono fatti carico di verificare la disponibilità dei vertici della Fondazione Bancaria vercellese ed il risultato allarga il cuore.
Ecco il testo del comunicato diramato poco fa da VercelliAmica.
Grazie alla mozione presentata dalla minoranza al completo, e che sarà discussa giovedì 16 febbraio in Consiglio comunale, si tornerà a parlare di un impianto comunale su cui, da anni, era scesa un’assurda cortina di silenzio: la piscina di via Prati.
Visto il pasticcio combinato dalla giunta, che è riuscita a mettere in cantiere un progetto frettoloso, monco (e pure onerosissimo) di un un impianto in via Baratto che, inizialmente, non prevede una cosiddetta “vasca minore” per bambini, disabili e persone che hanno la necessità di utilizzare una vasca di altezza dell’acqua ridotta e a temperatura mirata per svolgere la rieducazione funzionale, la minoranza ha riacceso i fari su via Prati.
Anziché essere demolito, è il succo della mozione, l’impianto da anni abbandonato e opportunamente recuperato, potrebbe prestarsi benissimo agli scopi non perseguibili inizialmente in via Baratto.
E visto che proprio in queste ore si sta dibattendo se l’intervento di recupero debba essere attuato (come noi pensiamo) dal Comune, invece di svendere la piscina ai privati che, sicuramente, stanno pregustando l’affare, annunciamo che Vercelli Amica è andata a sondare l’interesse e la disponibilità, su questo auspicabile progetto, dei vertici della Fondazione della Cassa di Risparmio di Vercelli.
Ebbene, abbiamo ottenuto le più ampie garanzie che, proprio per le precipue finalità statuarie, l’intervento pubblico per realizzare impianti natatori a favore di disabili, anziani, politraumatizzati, gestanti, bambini, etc ., potrebbe essere supportato economicamente, in appoggio al Comune, dalla Fondazione stessa, ovviamente con le modalità che dovranno essere concordate con l’Amministrazione civica.
Ci permettiamo di segnalarlo al sindaco e alla giunta, fiduciosi che il messaggio sia recepito.
GRUPPO CONSILIARE VERCELLI AMICA
Enrico Demaria, Maurizio Randazzo, Stefano Pasquino