
La maggioranza di centro destra ha votato NO alla mozione avente ad oggetto lo scorporo del ramo idrico gestito da ASM.
Entro il 31 dicembre 2023 l’ATO 2 Piemonte dovrà procedere all’affidamento del servizio per l’intero ambito territoriale (Biellese, Vercellese e Casalese) ad un unico gestore, che subentrerà agli attuali cinque operatori (ASM Vercelli, Cordar Biella, Cordar Valsesia, S.I.I e AM+).
L’Autorità d’Ambito ha già avviato il procedimento amministrativo per la scelta delle modalità di affidamento, che dovrà, ovviamente, avvenire nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria, anche con riferimento alle previsioni di cui al DDL Concorrenza ed ai relativi decreti attuativi (ad oggi non ancora emanati).
Come già più volte evidenziato anche nelle sedi competenti, il Comune di Vercelli ritiene non condivisibile l’orientamento da più parti espresso, secondo cui l’affidamento dovrebbe essere effettuato in house direttamente a favore di un nuovo soggetto giuridico costituito da quattro degli attuali cinque gestori, con esclusione di ASM, alla quale verrebbe preclusa la possibilità di continuare ad operare nel sub-ambito territoriale di propria competenza.
Siffatta impostazione risulta penalizzante non solo per ASM (partecipata dal Comune di Vercelli per il 40%), ma anche -e soprattutto- per gli utenti del territorio vercellese, dal momento che dai dati in possesso di ATO 2 risulta che, anche grazie alle risorse ed alla competenza del socio privato, il servizio viene attualmente svolto da ASM in maniera eccellente (sotto il profilo degli investimenti, delle tariffe applicate, della qualità dell’acqua, delle perdite idriche, della puntualità degli interventi e di altri “indicatori”)
Pur essendo svolta da società partecipata ai 60% da socio privato, le modalità di gestione dei servizio sono comunque assoggettate a rilevante controllo pubblico, stante l’intervento a vari livelli di Enti pubblici quali ARERA e ATO (di cui fanno parte tutte le Amministrazioni locali che insistono sul territorio). E’, quindi , da escludersi la possibilità di speculazioni sulla gestione dell’acqua, giustamente da considerarsi come “bene comune” e non come “merce”.
Per questi motivi il Comune di Vercelli auspica che con la collaborazione di Ato 2, di tutti gli attuali gestori e delle Amministrazioni comunali di riferimento venga individuato e condiviso un nuovo modello gestionale che, nel rispetto della normativa, superi i pregiudizi ideologici ed abbia l’unico obiettivo di garantire agli utenti la miglior efficienza, qualità ed economicità del servizio”.
Il consigliere Stefano Pasquino è intervenuto nel consiglio comunale di Vercelli del 26 aprile 2023 per ribadire il suo impegno per tutelare gli interessi dei cittadini vercellesi che non sono quelli di far sì che altri territori gestiscano la nostra rete idrica pagata dai vercellesi.
Ascolta l’intervento del consigliere comunale Stefano Pasquino nel consiglio comunale del 26 aprile 2023
Se passa anche questa diventa un’altra pietra miliare di come Vercelli non conti più nulla.
Vediamo chiari i danni di Iren da quando è a Vercelli. Purtroppo sarà sempre peggio.