
Quasi cinquemila migranti sono stati salvati nelle ultime ore tra la Libia e l’Italia e sono ora accolti nei centri grazie al lavoro instancabile e mai sufficientemente lodato dei nostri uomini del mare e dei volontari che si prodigano per alleviare le sofferenze di questi disperati. E’ una notizia che domani non troverete sulle prime pagine come accadeva un tempo perché la “gerarchia delle notizie” prevede altro. Ed è proprio qui, invece che la politica deve intervenire per riportare in primo piano emergenze che non sono mai terminate ma che per ragioni o interessi diversi sono state derubricate a “quotidianità”. Sono ormai due anni che il Governo promette la soluzione su questo dossier, tra minacce di pugni sul tavolo europeo, misteriosi piani B e baldanzose dichiarazioni di arrangiarci da soli. E invece la notizia appena citata è lì a dimostrare che i risultati non ci sono stati affatto, che a Bruxelles sono più interessati a dare miliardi a Orban o Erdogan che al nostro Paese e che non solo non abbiamo un’idea di come affrontare le cose, ma che il bilancio record di fine anno andrà a sommarsi alle paure per quanto rischia di accadere in Libia di qui a fra poco.