
A poco più di due anni dal referendum in cui è prevalsa la volontà di uscire dall’Europa, la Gran Bretagna è in preda a una crisi politica che non le permette di svolgere un divorzio indolore dalla Ue.
Personalmente ho manifestato a Londra con i comitati VOTE REMAIN, ho cercato di dare una lettura controcorrente della Brexit e dello stato di (non) avanzamento del processo di integrazione europea da cui emerge la distanza sempre più marcata tra popoli ed “esperti” e tra cittadini ed establishment, attraverso la presentazione del libro dal titolo “Brexit. La sfida – Il ritorno delle nazioni e della questione tedesca” scritto dal caro amico Daniele Capezzone e dal giornalista Federico Punzi, ma mai avrei immaginato che oggi Theresa May si sarebbe trovata a fare una scelta del tipo: NO deal o NO Brexit.
La Brexit ha distrutto il tessuto costituzionale e democratico della Gran Bretaga.
La prima manifestazione vincente di sovranismo che si è concretizzata si è infranta contro la realtà.