
Nell’intervista al Corriere della Sera con cui Corrado Passera spiega ragioni e prospettive dell’alleanza con Stefano Parisi, il presidente di Italia Unica è chiarissimo: “Questa è un’occasione preziosa per ridare voce a una componente liberale indispensabile in qualunque Paese”. Siamo in “una fase in cui gli interessi personali prevalgono sulla visione d’insieme. Si regolano conti, si preferisce contare i propri voti… Per mancanza o inadeguatezza di leadership, prevalgono gli interessi dei singoli partiti. Con la mia scelta, mi piacerebbe poter dare l’esempio che la strada è un’altra”. Le reazioni dei partiti di area sono state estremamente positive e hanno riconosciuto a Passera lungimiranza e generosità. Anche in questo, dunque, ci distinguiamo, mettendo a disposizione di una lista civica un lavoro intensissimo di dieci mesi e perseguendo con coerenza l’impegno a togliere alla sinistra l’amministrazione di molte città italiane attraverso il civismo, la competenza e il merito. I partiti tradizionali sanno ora che esiste un modo nuovo di proporre la politica. A sinistra la cosa non piace affatto e ne siamo consapevoli. Milano sarà per loro la prima amara verifica dei loro timori.