
Ha anche un nome: “period poverty”. Ovvero quanto costa alle donne il ciclo mestruale, soldi spesi in assorbenti (e non solo: anche antidolorifici, visite mediche, comfort food, etc etc). Il dibattito esiste e da un bel po’, ma ora finalmente si arriva a una svolta vera. La Scozia ha infatti approvato – all’unanimità! – una legge che obbliga le autorità locali a fornire gli assorbenti in maniera gratuita a chiunque ne abbia bisogno, si chiama “Period Product (Free Provision) Bill” ed è il primo provvedimento al mondo di tale genere.
Un’ottima notizia, un messaggio importante perché mette i diritti delle donne e delle ragazze in cima all’agenda politica anche durante una crisi sanitaria. E si spera che sia da incentivo anche per altri governi. A cominciare dal nostro. In Italia gli assorbenti vengono ancora tassati come un bene di lusso, con un’Iva del 22%. Mentre in Germania sono al 7%, in Francia al 5,5%, in Gran Bretagna al 5%. Lo scorso anno il nostro governo ha approvato un taglio della tassa sugli assorbenti, ma solo su quelli compostabili e biodegradabili, un prodotto di nicchia e soprattutto molto più costoso degli assorbenti standard.
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“In realtà questa non è affatto una problematica nuova: si è cominciato a discuterne a livello globale anni fa. Già nel 2015 quando le Nazioni Unite fissavano come quinto Obiettivo di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 la parità di genere, avevano fatto presente quanto fosse importante smettere di considerare il ciclo fisiologico femminile un tabù e favorire l’accesso a prodotti sanitari di qualità e a basso costo, nell’ottica di rafforzare l’integrazione femminile. In Italia, gli assorbenti resteranno tassati al 22% come un <<bene di lusso>>. Unica eccezione resteranno gli assorbenti compostabili o lavabili, tassati al 5% in quanto considerati una soluzione più ecologica. Eppure, molti altri Paesi hanno giá abbracciato questa causa tutta al femminile: dalla Spagna, Regno Unito e Cipro che hanno ridotto la tassazione al 5%, all’Irlanda che ha abolito completamente l’Iva, fino alla Scozia che ha reso gli assorbenti mestruali completamente gratuiti. Nel mondo, anche Canada, India, Australia ed alcuni Stati degli USA non aggiungono tasse per questo genere di prodotti. Esprimo parere favorevole alla mozione che ho sottoscritto nel caso in cui la proposta sia economicamente realizzabile a seguito di uno studio economico sociale pertinente, queesto sarebbe un segnale di comprensione e inclusione di tutte le donne”.