Termina anche questa campagna referendaria.
Comunque la si pensi, è stato un momento utile per confrontarci su un tema centrale: la giustizia.
Per questo credo sia importante, qualunque sia la decisione, concentrarsi sull’oggetto del referendum.
La separazione delle carriere non nasce oggi e non appartiene a una sola parte: è stata a lungo sostenuta anche dalla sinistra riformista, dalla stagione della Bicamerale del 1997 fino ai programmi di governo più recenti. Ancora oggi, molti esponenti di quell’area appoggiano il cambiamento, a dimostrazione che non si tratta di uno “strappo” o di una deriva autoritaria, ma di una proposta che attraversa sensibilità diverse.
Voterò SÌ.
Lo considero un passo per modernizzare il Paese e costruire una giustizia più equa e più vicina ai cittadini.
È un SÌ di riforma e di modernizzazione. Non contro qualcuno, ma per qualcosa.
Buon voto a tutti!

