Tra le eccellenze piemontesi protagoniste al TTG Travel Experience di Rimini, spicca Risò, il Festival Internazionale del Riso di Vercelli, che ha riscosso grande successo già alla sua prima edizione, svoltasi dal 12 al 14 settembre scorsi.
Presso lo stand del Piemonte, l’assessore regionale Paolo Bongioanni (Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi) insieme a Martina Locca, in rappresentanza della Provincia di Vercelli, ha annunciato ufficialmente l’edizione 2026 dell’evento. L’obiettivo è chiaro: consolidare il successo ottenuto e rafforzare la visibilità di Vercelli, dei Borghi delle Vie d’Acqua e dell’intero territorio piemontese, che vanta circa il 50% della produzione risicola italiana, confermando l’Italia come primo produttore di riso in Europa.
«Risò è stato un evento straordinario già alla sua edizione zero,» ha dichiarato Bongioanni, «capace di attirare l’attenzione internazionale e istituzionale come mai prima. Alla manifestazione erano presenti nove ministri dell’Agricoltura europei e sedici ambasciatori o loro delegati, segno tangibile del crescente interesse verso il riso come prodotto d’eccellenza del nostro patrimonio agroalimentare.»
A confermare il forte slancio verso il futuro, è intervenuto anche l’Assessore al Commercio e Attività Produttive del Comune di Vercelli, Stefano Pasquino, che ha dichiarato: «La macchina organizzativa per la prossima edizione di Risò è già in movimento. Siamo determinati a valorizzare ulteriormente un evento che ha saputo unire promozione territoriale, cultura del cibo e visibilità internazionale.»
Con numeri così significativi e un solido sostegno istituzionale, Risò si conferma come uno degli appuntamenti più promettenti del panorama enogastronomico internazionale, contribuendo a promuovere non solo un prodotto simbolo del Made in Italy, ma anche un territorio ricco di storia, tradizioni e innovazione.

