Il robot chirurgico Da Vinci ha operato 64 volte in 4 mesi

Sono stati 64 gli interventi chirurgici, in prevalenza di natura oncologica, eseguiti tra settembre e dicembre 2025 con il robot Da Vinci Surgical System in funzione all’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli. Si tratta dei primi quattro mesi di attività per le équipe operatorie della Chirurgia Generale e dell’Urologia, che hanno progressivamente integrato la tecnologia robotica nella pratica clinica quotidiana.

Il sistema, acquisito grazie alla donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, rappresenta oggi una delle soluzioni più avanzate nel campo della chirurgia mininvasiva. Dal mese di settembre le due strutture complesse dell’ospedale hanno incrementato in modo costante il ricorso alla piattaforma robotica, che consente di eseguire interventi con un livello di precisione elevatissimo, riducendo l’impatto chirurgico sul paziente.

«Con l’utilizzo della robotica – afferma il direttore generale Marco Ricci – l’ASL Vercelli prevede un significativo incremento delle procedure chirurgiche, garantendo ai pazienti numerosi vantaggi, senza la necessità di rivolgersi ad altri centri per accedere ai trattamenti più innovativi offerti dall’evoluzione della chirurgia mininvasiva. Questo consentirà anche una riduzione delle giornate di ospedalizzazione di circa il 25 per cento».

Il robot “Da Vinci” permette al chirurgo di operare da una consolle ergonomica, controllando quattro bracci meccanici che riproducono fedelmente i movimenti delle mani, filtrando il tremore e ampliando la precisione dei gesti. Tra i principali benefici per il paziente si evidenziano un minor dolore post-operatorio, ridotte perdite ematiche e tempi di recupero e di degenza sensibilmente più rapidi.

L’introduzione della chirurgia robotica segna dunque un importante passo avanti per la sanità vercellese, rafforzando l’offerta assistenziale e consolidando il ruolo dell’ospedale come punto di riferimento per il territorio.

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